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2018 Esposizione - Padiglione Europa, Palazzo Albrizzi-Capello, Cannareggio, Venezia

2018 Exhibition - Europa Pavilion, Palazzo Albrizzi-Capello. Cannaregio, Venice

 

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Europa” era una figura della mitologia greca εύρύς (eurus), "ampio" e ōp "occhio", il cui nome significava letteralmente “ampio sguardo”; proprio un ampio sguardo ha guidato la scelta delle opere in mostra, ognuna con uno stile peculiare e una gittata internazionale. 

"Europa" was a figure from Greek mythology εύρύς (eurus), "broad" and ōp "eye" whose name literally meant "wide glance"; a broad look led the choice of the works on display, each with a peculiar style and an international range.

Opere esposte  -  Works exhibited

    

Periphéreia: speranze, riscatti, delusioni, collera. Pittura a olio, cm 80x100.  

Periphéreia: hopes, redemptions, disappointments, anger.. Oil painting, cm 80x100.

Le banlieue del Belgio. Pittura a olio su tela, cm. 60 x 80.

The banlieues of Belgium. Oil painting on canvas, cm. 60 x 80.

Intervista con l'artista - Interview with the artist

Ponendoci di fronte a questa opera, l’artista anzitutto ricorda che è proprio di questi giorni la notizia che la Biennale di Venezia 2018, dedicata all’architettura, si interroga sui temi, sempre attualissimi, aventi attinenza con le periferie; non solo le periferie considerate dal punto di vista urbanistico, ma anche da quelli connessi con ‘le periferie della mente’, ‘le periferie dell’essere’; quindi, parlando del suo vissuto, al quale fa riferimento quando pensa proprio alle periferie, rammenta che esso è costituito da diverse componenti..

Primariamente, da rievocazioni personali. Infatti, essa riferisce che la prima volta che si è posta le questioni congiunte con le periferie è stato quando ha visto, nel 2004, le immagini dell’attentato dii Atochaa, Spagna, e laa strage di bambinii diiBeslann, perpetrata dai ceceni in Ossezia del Nord..

Poi, da accadimenti violenti, avvenuti recentemente in Francia, Belgio, Germania e strettamente connessi con uomini provenienti dallee banlieuee. Le conseguenti intime emozioni indotte da questi eventi, l’hanno spinta a produrre, nel 2015, opere che esprimessero, in modo appropriato, il suo stato interiore..

In seguito, a questi impulsi, si sono associati ancheIn seguito, a questi impulsi, si sono associati ancheeii ricordi personali che derivano dai suoi molteplici attraversamenti dei diversi sobborghi urbani di città italiane ed europee. Immediatamente racconta di aver visto li sia donne anziane, alle quali basta incrociare un sorriso o un gesto affettuoso del viandante per rianimarsi un poco e chiedere una conversazione, sia di aver incrociato giovani azzimati, imitanti certi personaggi visti in televisione; ricorda particolarmente quelli napoletani, le cui posture imitavano i personaggi truci dellaa fictionnGomorra; in quella occasione ha provato indicibile sgomento e ripulsa.Gomorra; in quella occasione ha provato indicibile sgomento e ripulsa.

Questo suo coinvolgimento è stato anche accentuato dalle suggestioni provenienti da certe affermazioni dei sociologi Z. Baumann e M. Augé, i quali hanno espresso, in più occasioni, le loro osservazioni concernenti, per l'appunto, le periferie descritte: ora come luoghi problematici (disoccupazione, tensioni tra le diverse comunità religiose, lontananza dalle istituzioni …), ora come luoghi vivi, tanto che moltissimi ‘creativi’ decidono, poi, di trasferirsi in quelle zone per seguirne i ‘palpiti’ o da quelle periferie partono per affrontare avventure strepitose; si ricordino, ad esempio, i Beatlessche partendo da un quartiere periferico dii Liverpooll, nel 1957, divengono in seguito un fenomeno di comunicazione di massa di proporzioni mondiali; essi hanno segnato un'epoca nella musica, nel costume, nella moda e nella pop art..

Altra causa, altrettanto significativa, che l’ha suggestionata,  è dovuto alle impressioni ricevute durante la lettura di poeti e scrittori, nonché dalle immagini proposte dai pittori, dai fotografi e dai cineasti che l’anno preceduta. La Barberio, tra le poesie cita, per esempio: ‘‘In periferia: un'altra Roma’ di P.P.Pasolini, o ‘Ti offro’ di Luis Borges, oppure tra gli scritti quello di Gustave Flaubert quando affermava “Periferie. Tremende nelle rivoluzioni” o ancora quello di Fernando Pessoa quando scriveva: “Sono la periferia di una città inesistente, il commento prolisso a un libro non scritto. Non sono nessuno, nessuno. Non so sentire, non so pensare, non so volere.”. Tra gli artisti, dichiarando che non vuole scendere molto lontano nel tempo, rammenta l’emblematico ‘I mangiatori di patate’ di Van Gogh, oppure le solitarie periferie di M. Sironi, le cui atmosfere,ottenute usando i grigi e la terra di Siena, bene rappresentano il fumo mefitico e lordante delle fabbriche o ancora le periferie di R. Vespignani, le cui figurazioni sono composte con colori ferrigni strisciati, pertanto irritanti..  E, da ultimo, sfogliando un catalogo comprendente immagini di vari artisti, si sofferma su un’opera dii Edwardd Hopperr, certamente ‘elegante’,, raffigurante un sobborgo newyorkese, e qui rammenta che questo artista, il qualee diceva: ""non dipingo quello che vedo, ma quello che provoo", le ha insegnato molto, giacché comunica allo spettatore un forte senso di inquietudine e mette in risalto il tema principale dell’opera: la sofferta incomunicabilità, che immette nella sconfinataa  solitudine..

Tra i fotografi, essa ricorda particolarmente le sollecitazioni ricevute alla vista delle foto scattate nella periferiaa newyorkesenewyorkese da Weegee (pseudonimo di Arthur Fellig).

Tra i registi di ogni nazione, che hanno declinato, nel corso del tempo, il tema ‘periferie’ in tutte le sue accezioni e con diverse sensibilità, la Barberio, fa un breve cenno agli italiani: De Sica (Ladri di biciclette, 1948), Pasolini (l’Accatone, 1961 e Mamma Roma, 1962) Rosi (Le mani sulla città, 1963), Scola (Belli, brutti, Cattivi, 1976), i quali sicuramente sono nella memoria di noi tutti.

Essa, dopo questo breve excursus — volendo correlare i significati già elaborati dai rammentati precorritori e da lei acquisiti e condivisi —  mostrando altre sue opere, prodotte nel 2015, in particolare quella su raffigurata, intitolata propriamente ‘Periphéreia’ (il titolo in greco antico sta ad indicare che le periferie, in varie accezioni, sono sempre esistite) afferma che l’estetica dei significanti da lei privilegiata — abbandonando tutti le norme nei secoli precedenti elaborate (la prospettiva, la sezione aurea, la teoria delle proporzioni, la teoria delle ombre e quella dei colori), — è stata elaborata sino ad ottenere la giusta astrazione, poiché l’artista voleva fissare sulla tela, con immediato gesto, le sue primarie emozioni, ancor prima che queste potessero essere avvolte, appunto, da qualche, seppure affascinante, forma mimètica.

Luogo dell'esposizione - Place of exposure

Palazzo Albrizzi - Capello. Cannaregio, Fondamenta Sant'Andrea, 4118. 30121 - Venezia

Il piano nobile del prestigioso Palazzo Albrizzi Capello, sede anche del Padiglione Guatemala - 16°. Mostra Internazionale di Architettura - Biennale di Venezia, ha ospitato, nell'Ottobre 2018, l’autorevole esposizione d’arte intitolata “Padiglione Europa”, a cura del Prof. Gianni Dunil e della Prof.ssa Nevia Capello e ha accolto i migliori Artisti del continente europeo, ai quali è stato assegnato il prestigioso Premio alla Carriera La mostra è stata presentata in anteprima assoluta presso la Camera dei Deputati, alla cui Presidenza è stato inoltrato un particolare ringraziamento, esteso anche alla Presidenza del Parlamento Europeo.   Durante la conferenza a Montecitorio, il curatore Gianni Dunil ha illustrato le opere degli Artisti attraverso un’approfondita descrizione critica; la presentazione delle opere poi è stata resa visibile in tutto il mondo con la diretta online sul sito ufficiale del Parlamento Italiano.

L'esposizione si sviluppata entro una cornice cosmopolita, coincidente con l’apertura a Venezia dei Padiglioni di 65 Nazioni partecipanti alla 16. Mostra Internazionale di Architettura - la Biennale di Venezia, tra i cui temi ha trattato anche quello inerente le periferie urbane mondiali: dagli U.S.A. alla Russia, dalla Cina al Brasile. Si è venuto così a creare un sapiente confronto nato in un contesto di fertile fermento culturale e creativo, adatto soprattutto alla valorizzazione del talento e delle eccellenze. 

Palazzo Albrizzi - Capello. Cannaregio, Fondamenta Sant'Andrea, 4118. 30121 - Venice

The main floor of the prestigious Palazzo Albrizzi Capello, also home to the Guatemala Pavilion - 16th. International Architecture Exhibition - Venice Biennale, hosted, in October 2018, the authoritative art exhibition entitled "Europe Pavilion", curated by Prof. Gianni Dunil and Prof. Nevia Capello and welcomed the best Artists of the European continent, to which the prestigious Career Award has been assigned. The exhibition was presented in absolute preview at the Chamber of Deputies, to whose Presidency a special thanks was given, also extended to the Presidency of the European Parliament. During the conference in Montecitorio, the curator Gianni Dunil illustrated the works of the Artists through an in-depth critical description; the presentation of the works was then made visible all over the world with live online on the official website of the Italian Parliament.

The exhibition developed within a cosmopolitan frame, coinciding with the opening in Venice of the Pavilions of 65 countries participating in the 16th International Architecture Exhibition - the Venice Biennale, whose themes also dealt with the one concerning the world's urban outskirts: from the USA to Russia, from China to Brazil. In this way we have created a wise comparison born in a context of fertile cultural and creative ferment, especially suited to the enhancement of talent and excellence.

Inagurazione mostra - Exhibition opening

 

 

Mirella Barberio a colloquio con la Direttrice artistica dott. Nevia Capello

Mirella Barberio in conversation with the artistic director dr. Nevia Capello

Di seguito troverete un sunto delle testate web/Cartacee che hanno parlato di noi (per aprirle dovrete cliccare sulle scritte in blu):

 

LOAC

 

ARTE.IT

 

LIBERO QUOTIDIANO  Fotogallery della premiazione alla Sala Stampa della Camera dei Deputati e relativo articolo 

 

EXIBART

 

IL POPOLO VENETO

 

VENEZIA TODAY

 

ITINERARINELL’ARTE

 

NAPOLI MAGAZINE

 

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IL NUOVO TERRAGLIO

 

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TRE VENEZIE

 

NELLA NOTIZIA

 

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